Food online: la superstar è il vino di qualità - Liguria Wine Shop

Food online: la superstar è il vino di qualità

Tra i prodotti enogastronomici, nel 2019 il vino ha incassato più della metà del fatturato totale

Secondo l’Osservatorio e-Commerce B2c Netcomm-Politecnico di Milano è il vino la vera star degli acquisti online all’interno del panorama enogastronomico, fatturando in Italia da solo nel 2019, circa 200 milioni di euro su un totale di 383 milioni, quasi la metà. In qualità di re indiscusso delle vendite dei prodotti tipici in rete, in questa fase di lockdown, come era facile immaginare, il vino ha raddoppiato gli incassi su alcune piattaforme digitali. È il caso di Tannico.it, storica cantina virtuale, che ha aumentato i volumi di vendita del 100% nelle ultime settimane. Seguono a ruota, in ordine sparso, altri portali specializzati come Winelivery.com, Callmewine.com e Xtrawine.com.

Le ragioni del successo delle vendite di vino online, sono probabilmente le stesse della maggior parte dei prodotti di varia natura acquistabili in rete. Sintetizzando al massimo: prezzi più competitivi e offerta più ampia. Nel caso specifico, le cantine virtuali offrono contemporaneamente un numero di etichette impensabile per un’enoteca tradizionale e, spesso, costi inferiori. E questo, unito alla comodità della consegna a domicilio, basterebbe a preferire il web al negozio sotto casa, soprattutto per chi di vino se ne intende e non ha bisogno del parere dell’esperto.
Un piccolo inciso, a questo punto però è d’obbligo, soprattutto per gli schiacciatori compulsivi di clic: è bene ricordare che l’enotecario non è un semplice commerciante ma un divulgatore, un esperto di vino e chi ha bisogno di buoni consigli un salto in enoteca è bene che lo faccia.

Tornando al tema principale, il futuro – che è già presente – del vino, pare essere senza dubbio alcuno l’e-shop. Questo vale non solo per le grandi piattaforme del vino, ma anche per le singole aziende, o meglio, principalmente per le singole aziende. Sono molte infatti le cantine che negli anni si sono attrezzate autonomamente per la vendita delle loro etichette direttamente sul sito aziendale, cavalcando la tendenza dell’aumento graduale dell’e-commerce. Secondo l’analisi Ovse-Ceves (Osservatorio Centro Studi Economici Vini Speciali) il 51% del giro di affari passa dai siti delle singole attività. L’inserto “Smart Shopping – tutti gli acquisti online” del Sole 24 Ore aggiunge altri dati interessanti: “La regione vinicola più presente online è la Toscana, che si aggiudica il 28% del mercato dei vini in rete; seguono Piemonte, Veneto e Lazio. Le etichette più vendute sono quelle da 10 euro a bottiglia in su, ma è alta anche la richiesta di bottiglie da 25 euro a salire”.

La Liguria al momento è ancora indietrosono poche le aziende vitivinicole che hanno una voce “negozio” sul sito, anche se in tante si sono attivate in questi giorni per la consegna a domicilio (qui l’elenco). Ma in futuro non potranno sottrarsi al processo di digitalizzazione del Paese, quello che in questi mesi ha subìto una forte accelerazione in tutti i settori produttivi, e rendere Pigato, Vermentino, Rossese, Cinque Terre, Ormeasco e tutte le altre Dop e Igp regionali, accessibili con un clic.

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